La Metodologia
Per raggiungere l'obiettivo prefissato si è ritenuto opportuno procedere attraverso l'identificazione di cinque sotto-obiettivi affidati a 5 Unità di Ricerca a relativi responsabili.
Tutte le Unità di Ricerca hanno adottato una metodologia PROJECT e hanno seguito il sistema di gestione PDCA (Plan Do Check Act).
Per le valutazioni iniziali, in itinere e conclusive di ogni fase del progetto sono stati identificati appositi indicatori di procedimento. Questo ha reso possibile l'interfaccia ed il coordinamento dei vari sotto-obiettivi, potendo attuare misure correttive in itinere. Tale aspetto è considerato di notevole importanza per il raggiungimento del risultato finale.
Per la definizione degli standard organizzativi, clinici e formativi è stata adottata la metodologia della JCAHO (Joint Commission)
Per definizione del rischio clinico e della sicurezza sono stati adottati la metodologia e gli strumenti definiti dalla Task Force del Clinical Risk Management della JCAHO.
L'Unità Formazione ha seguito le indicazioni ministeriali della Commissione Educazione Continua in Medicina.
Per il sistema Qualità sono state seguite per la parte organizzativa le norme Uni EN ISO 9001:2000 ed eventuali norme aggiuntive quali quelle sulla sicurezza degli operatori.
L'Unità di ricerca 4 si è occupata in particolare dei "Centri di Cure Palliative" presenti, analizzando le strutture ed i percorsi di cura, nonché i rapporti con le Associazioni nonprofit.
La trasferibilità dei risultati si osserva nei seguenti punti:
- L'analisi e la valutazione del contesto organizzativo all'anno 2005 per la Terapia del dolore e le Cure Palliative
- Il modello strutturale proposto, clinico ed organizzativo, ripetibile ed adattabile alle diverse realtà ospedaliere pubbliche o private, rappresenta un passo definitivo verso la soluzione del grande problema dolore in tutte le forme in cui si presenta, da solo come malattia, associato come sintomo acuto alle patologie e alla chirurgia, compartecipe, insieme ad altri sintomi, della tragica condizione dei pazienti affetti da patologie croniche e da neoplasia.
- Lo studio di fattibilità e richiesta di attribuzione codice di dimissione specifico
- Lo studio di fattibilità strutturato che permetta alle Aziende sanitarie, che lo desiderino, di valutare l'applicabilità del modello nel loro contesto strutturale, logistico ed economico, identificando gli specifici obiettivi di miglioramento. L'offerta di modelli organizzativi e assistenziali, che garantiscono continuità della cura dall'Ospedale per acuti, attraverso i presidi riabilitativi, alle unità Hospice, all'assistenza domiciliare, può contribuire ad evitare ricoveri inappropriati e dispersioni di risorse.
- L'implementazione di uno strumento di comunicazione multimediale su rete Web per facilitare l'accesso alle informazioni e la valutazione dei risultati e delle criticità fra Aziende sanitarie
- La disponibilità di schemi per un efficace e sicuro utilizzo delle metodiche diagnostiche disponibili non è solo importante per l'impostazione delle terapie, ma anche per aiutare la medicina infortunistica e assicurativa nella definizione del dolore proponendo soluzioni importanti nei contenziosi medico-legali sulla valutazione del danno fisico.
- Le indicazioni ed i metodi di cura propri di una Unità di Terapia del dolore e Cure Palliative saranno ottenute dallo studio dei percorsi terapeutici. Ciò produrrà documenti importanti riguardanti i costi.
- Le schede dei rischi clinici inerenti a punti 4 e 5
- Le raccomandazioni per la comunicazione scritta tra medico e paziente (consensi informati, privacy, care plan ecc.).
- La proposta di sistema di accreditamento con costruzione di standard a più livelli di complessità di struttura.
- La proposta di un sistema di valutazione economica di attività (DRG e tariffe ambulatoriali).
- Lo studio di valutazione economica dei risultati ottenuti con metodo QUALY.
- La rilevazione dei bisogni formativi e progettazione di corsi post-laurea residenziali e/o a distanza a contenuto manageriale e clinico.
Visti gli obiettivi da raggiungere si è ritenuto indispensabile per il successo dell'iniziativa mettere a confronto e integrare le competenze dei differenti attori della rete di cure, ospedaliera e territoriale.
A tal fine ci si è avvalsi dell'esperienza di Anestesisti, Palliativisti, Neurologi e Neurochirurghi, e Oncologi, esperti nel Miglioramento Continuo di Qualità ed in Programmazione Sanitaria, Psicologi, Epidemiologi, Esperti in formazione e comunicazione, Infermieri professionali, Volontari e Organizzazioni nonprofit.